Il mio sguardo restò fisso ed immobile nell’immagine della mia carissima e tenerissima Mamma, quindi sentii nascermi in cuore tanta confidenza che tutte le mie domande sarebbero state esaudite…

 Raccomandai in primo luogo tutti i bisogni della Chiesa e dello Stato, offrendomi pronta a portare qualunque croce Iddio si fosse degnato mandarmi purché potessi impedire o almeno riparare in parte le tante offese che gli vengono fatte per causa di tante ingiustizie che si commettono e che causano gravi disordini nel mondo (Beata Enrichetta Dominici, I, p. 253).

In questo mese di maggio vogliamo far nostro l’atteggiamento di Madre Enrichetta che teneva fisso lo sguardo su Maria.

Come lei, anche noi  vogliamo offrire le nostre preghiere e i nostri sacrifici:

-      per le necessità della Chiesa ed in particolare del Santo Padre, che proprio in questo periodo tanto ha da soffrire per la diffusione della Verità e della Giustizia;

-      per le necessità dello Stato, cioè per i problemi particolari della nazione in cui ci troviamo e per quelli di tutta società umana, affinché nel mondo intero si estenda il Regno di Dio, con la pace, la giustizia, l’amore.

 

 Guardando a Maria, nostra tenerissima Mamma, e mettendo tutto nelle Sue mani,  come la Beata Enrichetta, anche noi siamo certe di essere esaudite.

 

(L'immagine riportata sopra è un particolare della pala d'Altare della Casa Madre delle Suore di Sant'Anna, a Torino)

 
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